Fondi e strumenti

Statuto, art. 12

L’eredità solidale


Ciò che continua a vivere di un’eredità.

La Rosa d’Oro è una fondazione del Terzo settore. Aiuta chi ha ricevuto un’eredità a trasformarne una parte in qualcosa che continua a fare del bene, in memoria di chi l’ha lasciata.

Lo statuto (art. 12) prevede per gli eredi e i legatari due strade, secondo l’entità di ciò che doni e la tua volontà:

  • il Fondo della Memoria, un fondo unico, che sostiene tutte le attività della Fondazione senza una destinazione precisa. Accoglie:
    • le donazioni piccole e medie che vengono da un’eredità o da un legato;
    • le donazioni più grandi, se preferisci non aprire un fondo con un nome;
    • i risparmi trovati in casa che non bastano per un fondo con un nome;
    • i resti di conti dormienti o le piccole somme che gli eredi non si sono divisi.
    Lo statuto prevede un Libro della Memoria, in cui la Fondazione ricorda le persone di questo fondo;
  • un fondo di eredità solidale con un nome, per esempio «Fondo in ricordo di…», per le donazioni più importanti, sopra una soglia che il consiglio di amministrazione stabilisce e aggiorna: la soglia c’è soltanto perché un fondo con un nome ha una gestione sua, e i costi devono restare contenuti rispetto a ciò che riceve per non renderlo inefficace e inefficiente. Il fondo sostiene i progetti o gli ambiti che gli eredi scelgono insieme alla Fondazione, e il nome della persona ricordata compare nelle comunicazioni e nei rendiconti dei progetti che finanzia.

Il Fondo della Memoria non è il fondo di memoria che racconta la pagina Il fondo di memoria: quello lo può aprire chiunque voglia ricordare una persona cara, anche senza un’eredità, con il nome e lo scopo che sceglie. Questa pagina parla a chi ha ricevuto un’eredità e vuole donarne una parte.

Si può donare quasi tutto ciò che si trova in un’eredità: la liquidità, gli immobili, le opere d’arte, le collezioni, i gioielli, le automobili e gli altri beni di valore, i titoli e le quote di società, un’azienda intera o un suo ramo, anche le cripto-attività, che vengono convertite subito in euro. Per gli immobili, le aziende e i beni di valore serve un atto del notaio.

Polizze vita e fondi pensione. Nei fondi entrano anche le somme di una polizza vita o di un fondo pensione che indicano la Fondazione come beneficiaria. È una strada semplice, e spesso dimenticata, anche per chi pensa a ciò che lascerà: la Fondazione può essere indicata come beneficiaria, anche per una parte, nel contratto, con una dichiarazione scritta all’assicuratore o nel testamento. La somma le spetta per diritto proprio e non entra nell’eredità (art. 1920 del codice civile); per i premi pagati restano salvi i diritti dei familiari a cui spetta la legittima.

Salvo che tu chieda altro, i beni si intendono donati perché la Fondazione li venda al miglior valore possibile e destini il ricavato al fondo: così diventano subito utili. La Fondazione può anche tenerli, se servono alle sue attività. Se nell’eredità c’è un’azienda e lo chiedi, la Fondazione può valutare di tenerla. Se l’azienda non è già una società di capitali, per esempio una ditta individuale o un’azienda agricola condotta in proprio, può gestirla con una società sua, una S.r.l. o un’impresa sociale, che tiene il rischio d’impresa separato dal suo patrimonio. In questo caso si impegna a conservare l’azienda e le persone che ci lavorano e, se può, a farla crescere, secondo i valori che le indichi.

Le regole sul denaro sono rigorose. La Fondazione non riceve contanti: gli eredi versano prima il contante in banca o alla posta, e lo donano con un bonifico o un altro mezzo tracciabile, da cui risulti che viene dall’eredità. Tutto si svolge nel rispetto delle leggi contro il riciclaggio e sull’uso del contante.

Per chi dona valgono le regole fiscali delle donazioni alla Fondazione, che trovi in Perché donare alla Rosa d’Oro. Se hai ricevuto un’eredità e vuoi che una parte continui a vivere in un progetto, scrivici: ne parliamo di persona, con te ed eventualmente con il tuo notaio o il commercialista che segue la successione.

Per i professionisti c’è la scheda Fondo della memoria ed eredità solidale.