Fondi e strumenti

Statuto, art. 8

Un fondo con il tuo nome


Il nome e lo scopo di chi dona: un fondo su misura, con il minimo di adempimenti.

La Rosa d’Oro è una fondazione del Terzo settore. Accoglie anche chi vuole donare con un nome e uno scopo suoi, senza dover costituire una fondazione propria. Infatti, costituire una fondazione propria richiede adempimenti legali complessi, costi notarili, l’approvazione dello statuto e la nomina di un consiglio di amministrazione. Con un fondo intitolato, l’infrastruttura giuridica, fiscale e amministrativa è affidata interamente alla Fondazione, liberando il donatore da ogni preoccupazione gestionale.

Lo statuto (art. 8) le permette di aprire al proprio interno dei fondi di scopo. Ogni fondo ha il nome che sceglie chi dona, per esempio «Fondo Famiglia Rossi» o «Fondo per i giovani artisti», purché non contrario all’ordine pubblico o all’immagine della Fondazione; e ha uno scopo preciso, tra le attività di interesse generale previste dallo statuto (art. 3). Può aprirlo una persona, una famiglia, un’azienda, uno studio professionale, un altro ente, anche straniero. Lo istituisce il consiglio di amministrazione, sulla volontà di chi dona.

Il fondo non è un ente a sé: fa parte del patrimonio della Fondazione, con una contabilità separata. Ciò che riceve serve soltanto al suo scopo. La Fondazione ne rende conto a parte nel proprio bilancio, e ti mostra il rendiconto quando lo chiedi.

Le regole del fondo possono stare in un regolamento, scritto sulla tua volontà come donatore e approvato dal consiglio di amministrazione: il nome, ciò che lo compone all’inizio e in seguito, lo scopo, la durata, fissa o senza scadenza. Il regolamento può prevedere anche un comitato del fondo, di cui puoi far parte tu o chi indichi, che consiglia la Fondazione sui progetti da sostenere. Se preferisci, puoi lasciare la gestione interamente alla Fondazione: lo scopo è vincolato, resta quello che hai scelto, e lei lo persegue con il minimo di adempimenti.

Due cose che è importante tu conosca prima. Per i costi di gestione la Fondazione trattiene una quota, fissata nel regolamento del fondo o, se il fondo non ne ha uno, dal consiglio di amministrazione. Quando il fondo si chiude, perché lo scopo è raggiunto, le risorse sono finite o la durata è scaduta, ciò che resta va alle attività generali della Fondazione, salvo che il regolamento disponga altrimenti.

Un fondo si può aprire con una donazione in vita o con un lascito nel testamento. Una donazione a un fondo di scopo è una donazione alla Fondazione, con le stesse regole fiscali: le trovi in Perché donare alla Rosa d’Oro. Se pensi a un fondo con il tuo nome, o con quello della tua famiglia o del tuo studio, scrivici: ne parliamo di persona.

Per i professionisti c’è la scheda Fondi di scopo e veicoli filantropici.