In memoria

Il fondo di memoria


Il ricordo diventa azione: onora il passato con un gesto nel presente.

Le memorie più belle sono quelle che durano in eterno.
Le memorie più belle sono quelle che plasmano la realtà.

Un fondo di memoria è una donazione o una raccolta fondi che commemora la vita di una persona speciale. Esso crea un ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà, tra il mondo della materia e il mondo spirituale, tra il mondo del tuo agire e quello dei tuoi cari che non possono più compiere azioni con le loro mani. Un ponte, come un arcobaleno.

Un arcobaleno

Scegliendo attivamente di onorare coloro che non ci sono più, crei un dialogo continuo di amore e memoria che arricchisce la tua vita e quella di chi ti circonda. Secondo alcune tradizioni spirituali e l’antroposofia, ad esempio, questo atto allevia anche le pene di chi è dipartito, magari prematuramente, lasciando in sospeso cose o situazioni.

Apri un fondo per onorare il tuo caro e i suoi valori, sostenendo un progetto

Trasforma il lutto in un aiuto concreto a favore di progetti e cause che erano vicini alla persona scomparsa, e che vivranno nel futuro grazie a un atto di amore e di gratitudine. La vita può cambiare irrimediabilmente con una perdita; attraverso un progetto concreto, però, l’essenza di chi non c’è più continua a toccare il mondo, con un legame che trascende la morte.

Un gesto semplice e importante, che può permettere a noi di portare a termine oggi ciò che ieri è rimasto incompiuto.

Aprire un fondo in memoria di un nonno contadino, sostenendo progetti di agricoltura cosciente, può motivare le generazioni future a curarsi della terra e a rinnovare tradizioni antiche con pratiche sostenibili.

Ci sono momenti in cui il passato pesa come un debito non saldato.

O ancora: una donna avrebbe voluto diventare violinista e, per le avversità della vita, non ha potuto farlo; dedicare il suo fondo a un progetto sulla musica è un modo per far perseguire ciò che in vita non è accaduto.

Ricordare aiuta. Chi raccoglie fondi in memoria di una persona cara racconta di trarne un beneficio reale: un senso dato alla perdita, un miglioramento del proprio benessere, legami rinsaldati e nuovi. Lo documenta il rapporto della fondazione britannica Marie Curie sul fundraising in memoria.

Leggi il rapporto  ·  Elaborare il lutto: l’approfondimento

Perché la memoria diventi un gesto concreto, crea un fondo con noi: le azioni parlano più delle parole.

Aprire il fondo è semplice e veloce

Decidi tu il come, la finalità, la visibilità oppure la riservatezza, fino all’anonimato. La Fondazione ti solleva dalle incombenze burocratiche, amministrative e contabili. Puoi farlo in tre modi:

  • una donazione alla Fondazione, che la destina a uno dei suoi progetti o a borse di studio per corsi specifici (agricoltura, medicina…);
  • una donazione a un progetto specifico, tra quelli che trovi nella sezione Progetti;
  • la creazione di un fondo di memoria a nome del defunto, in cui decidi tu la destinazione — per la persona cara che se ne è andata, o per te stesso, per come vuoi essere ricordato.

Trasforma la perdita in speranza per il mondo.

L’aurora boreale

«I defunti non ci abbandonano; essi vivono in un’altra forma, ma la loro attività penetra nel mondo terreno. Se ci lasciamo dominare dal dolore, ostacoliamo la loro vita spirituale. Se invece riusciamo a superare il dolore e volgere loro pensieri pieni di amore e di fiducia, diventiamo loro collaboratori.»Rudolf Steiner, «Il legame fra i vivi e i morti», conferenze del 1916 (Opera omnia 168)

Che cosa puoi donare

  • una somma di denaro;
  • titoli, azioni, buoni postali, fondi di investimento o il tuo TFR;
  • beni mobili: opere d’arte, gioielli, arredi, orologi, libri, oggetti d’antiquariato, collezioni;
  • aziende, attività e fondazioni del defunto;
  • beni immobili: appartamenti, terreni, fabbricati;
  • polizze vita: il capitale non entra nell’asse ereditario, perché il beneficiario designato acquista un diritto proprio verso l’assicuratore (art. 1920, comma 3, c.c.); restano salvi, rispetto ai premi versati, i diritti dei legittimari — collazione, imputazione e riduzione (art. 1923, comma 2, c.c.) — e per questo consigliamo sempre di valutare la designazione con un notaio;
  • la nuda proprietà.

Per i beni diversi dal denaro serve un atto scritto con la descrizione dei beni e il loro valore (D.M. 28 novembre 2019): ti aiutiamo noi a prepararlo.

Perché con la Rosa d’Oro

  • perché hai vantaggi fiscali, come persona e come azienda;
  • perché costruiamo una rete ampia, per aiuti ampi;
  • perché personalizziamo gli aiuti secondo le tue esigenze;
  • perché siamo affidabili e professionali;
  • perché sei tu a scegliere cosa e come;
  • perché crediamo in progetti che migliorino il futuro del mondo, grazie alla saggezza e al lavoro dei nostri cari.

I vantaggi fiscali

I contributi versati a un fondo di memoria della Fondazione sono detraibili o deducibili secondo l’art. 83 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). Per le persone: detrazione IRPEF del 30% dell’importo donato, su un massimo di 30.000 euro l’anno (vantaggio fino a 9.000 euro); in alternativa, deduzione dal reddito fino al 10% del reddito complessivo; se la deduzione supera il reddito dell’anno, la parte che eccede si deduce nei quattro periodi d’imposta successivi. La scelta tra detrazione e deduzione vale per tutte le donazioni analoghe dell’anno, non solo per questa. Per aziende e società: deduzione delle erogazioni in denaro o in natura fino al 10% del reddito dichiarato. Perché il beneficio valga, la donazione in denaro va fatta con strumenti tracciabili: bonifico, carta, assegno bancario o circolare, bollettino postale; il contante non dà diritto all’agevolazione.

Onoriamo la memoria di ieri dando ali ai sogni di domani.

Il fondo di memoria è previsto dallo statuto della Fondazione: un fondo con il nome e lo scopo che scegli tu è un fondo di scopo (art. 8); se a donare sono gli eredi, con ciò che hanno ricevuto, valgono le regole del «Fondo della memoria e fondi di eredità solidale» (art. 12). Lo statuto lo trovi nella pagina Documenti; per i professionisti c’è la scheda dedicata.

Ci sono anche altri modi per sostenere chi affronta un lutto: il Giardino dei ricordi, i Funerali, gli Svuota e Sorridi e Io sono qui per te.