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Redigi il tuo testamento con noi


Facile, attraente, sociale, tempestivo: un gesto di pochi minuti.

Compilare un testamento con noi è un gesto di pochi minuti. Ci ispiriamo a una strategia adottata con successo nel Regno Unito, il modello EAST — Easy, Attractive, Social, Timely — che favorisce l’adozione di comportamenti virtuosi: rendere il testamento solidale semplice significa ridurre le difficoltà burocratiche, agevolarne la compilazione e far crescere la cultura del dono. La Fondazione è qui per aiutarti in questo.

Scrivere un testamento significa mettere ordine e dona pace nella mente e nel cuore. Il testamento è il compimento di una visione e diventa un’azione attraente, perché permette alla persona di proiettare i propri valori, la propria storia e le proprie passioni nel futuro, garantendo che continuino a vivere. Sostenere una causa (come i percorsi di inclusione sociale, le cure o l’agricoltura) trasforma un documento burocratico in un atto creativo e generativo: con il tuo lascito ti sentirai parte attiva di un cambiamento positivo.

I tipi di testamento

1. Il testamento olografo: il più semplice

Deve essere scritto, datato (giorno, mese, anno) e firmato interamente a mano dal testatore — senza computer, macchina da scrivere o mano di terzi. Il suo vantaggio è la rapidità con cui si redige e si modifica. È consigliabile farne tre copie: una da conservare, una per il notaio, una per una persona fidata.

2. Il testamento pubblico: il più sicuro

È ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni: il testatore espone le proprie volontà, che vengono messe per iscritto e firmate da testatore, testimoni e notaio, tenuti al più stretto riserbo. Questa forma protegge dai rischi di falsificazione, perdita o distruzione, perché l’atto è redatto dal notaio e conservato nel suo studio; una copia è registrata nel Registro generale dei testamenti, che lo rende rintracciabile anche senza conoscere il notaio.

3. Il testamento segreto: il più intimo

È redatto e chiuso in una busta sigillata, consegnata al notaio alla presenza di due testimoni: né il notaio né i testimoni ne conoscono il contenuto, che resta riservato fino all’apertura. Può essere scritto anche al computer o da terzi, ma deve essere firmato dal testatore.

Modificare il testamento

Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento. Si può sostituire un testamento olografo con uno pubblico, e viceversa. Per le modifiche minori si può aggiungere un codicillo: un’aggiunta che integra o modifica le volontà espresse in precedenza. Per essere valide, le modifiche a un testamento olografo vanno scritte di proprio pugno, datate e firmate di nuovo.

Le domande che un testamento aiuta a sciogliere

  • Chi prenderà le decisioni in caso di un incidente grave?
  • Chi vorresti che si prendesse cura del tuo animale, in caso di morte improvvisa?
  • Se entrambi i coniugi mancassero insieme, chi dovrebbe ereditare? E in caso di morte improvvisa, tutto al coniuge superstite, o preferisci che erediti anche qualcun altro?
  • Come desideri che vengano accuditi i tuoi figli, se mancassero entrambi i genitori?

La libertà del come

Al testamento puoi affiancare le Disposizioni anticipate di trattamento (DAT), che riguardano le cure e non i beni: spesso si decidono nello stesso momento. Ne parliamo in una pagina a sé, La libertà del come, dove trovi anche il fac-simile da scaricare.

Chi lascia, e perché. Un’indagine di AstraRicerche per il Comitato Testamento Solidale, condotta nel 2025 su oltre mille italiani tra i 25 e i 70 anni — «La prima cosa bella: cosa rende bella la vita e cosa far durare per sempre» — racconta che ciò che si vorrebbe durasse per sempre sono i legami affettivi (67,7% delle indicazioni) e il sentirsi una brava persona (45,5%); che per lasciare un ricordo di sé quasi un intervistato su quattro pensa al lascito solidale (24,4%), con un picco tra i 25 e i 34 anni (30%); e che tra gli oggetti con cui restare nel ricordo vince l’album di fotografie (44%), poi una lettera scritta a mano (37%).

Nel Regno Unito una parte sempre più significativa di chi fa testamento destina una quota a enti benefici: vi contribuiscono le campagne di sensibilizzazione, le agevolazioni fiscali e gli avvocati e i consulenti che, quando preparano un testamento, ricordano ai clienti questa possibilità. Secondo Rob Cope, che fino al 2022 ha diretto Remember A Charity — un consorzio di circa duecento enti benefici britannici — la chiave è stato il lavoro congiunto tra le organizzazioni, con l’obiettivo comune di fare del testamento solidale una norma sociale. La Fondazione rema in questo senso.

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Una lettera chiusa dal sigillo con la rosa, e una penna stilografica, incise su avorio
Tavola incisa