Per professionisti

Statuto, art. 9

Fondi convertibili


Un sostegno che può diventare dono.

Questa scheda è scritta per la persona che presta. Non è uno strumento da proporre ai clienti e non ha una pagina per il pubblico. Si tratta di questioni da trattare esclusivamente in sede riservata e su base individuale.

La Rosa d’Oro è una fondazione del Terzo settore. Vive di doni, e della fiducia di chi la conosce, che rende possibili le sue azioni nel mondo.

Lo statuto (art. 9) le permette di ricevere anche un sostegno diverso dal dono: un prestito senza interessi, per le sue attività o per un progetto preciso. Lo chiamiamo fondo convertibile.

Ogni prestito ha una sua convenzione scritta, discussa con chi presta: quanto, per quanto tempo, entro quando chiedere la restituzione, a che cosa servirà. Fino alla scadenza resta un prestito: per la Fondazione è un debito, e come tale compare nel bilancio. Non porta interessi né altri vantaggi, a nessuna delle due parti.

Alla scadenza decide chi presta: può in ogni caso riavere la somma, nei tempi della convenzione, oppure lasciarla alla Fondazione, in tutto o in parte. La parte che lascia, confermata per iscritto, diventa una donazione, con ricevuta (se quella ricevuta valga per la dichiarazione dei redditi dipende dalle leggi di quel momento). La scelta è soltanto di chi presta, e non sarà la Fondazione a sollecitarla.

Non è una proposta rivolta al pubblico: non ci sono importi, moduli o raccolte aperte. Se conosci la Fondazione, o una persona di fiducia te l’ha presentata, ne parliamo di persona, caso per caso.

Le regole di ogni prestito le definiremo insieme, con un legale professionista.